Sono cento anni che il bar Montanucci apre tutte le mattine.

Nessuna attività privata della città di Orvieto vanta una storia così lunga. Solo le istituzioni: il Comune, la Banca, la Chiesa possono raccontare di aver aperto per cento anni ed ogni giorno.

Così per tradizione, storia, continuità, "l'antico bar" s'è guadagnato un posto fra le istituzioni della città. È questa la ragione che incita ancora la famiglia Montanucci ad affrontare le difficoltà, i cambiamenti, le innovazioni. Nel corso degli anni il "bar" ha risposto con tenace puntualità i mutamenti che hanno colpito i gusti, le tendenze alimentari, i tempi del mangiare e del bere.

Per molto tempo il bar è stato soltanto "Il caffè Montanucci". Il caffè e con lui il cappuccino sono stati, sono tutt'ora il centro gravitazionale della pasticceria. E la pasticceria Montanucci ha un'anima antica: la sua ricetta della crema è la stessa da cento anni. Da cento anni riproduce il vezzo di "Fare tutto con le migliori materie prime rifiutando le scorciatoie dei prodotti preconfezionati". Le paste sono colme, prive di extra sapori dolciastri, sane, voluttuose. I dolci, e la torta al semolino ne è il campione, rappresentano l'esempio di come si possa esaltare il connubio tra bontà e semplicità. Il gusto del gelato non ha ceduto ai palati delle giovani generazioni cresciute sui saporanti delle merendine, ma ha conservato la sua connotazione di "gelato di pasticceria", più fedele nel richiamare il prodotto che lo origina.

E che dire del cioccolato! Domandatevi se esiste un bar che sforna ogni giorno cioccolato fresco ed è a tutti noto come la freschezza sia la componente essenziale per la sua qualità. Un "bacio" o un "naso di Pinocchio" che regalano al palato quella tempesta di sapori che solo il cioccolato fragrante può donare sono l'emblema del metodo antico e vincente di Montanucci: una regola che si tramanda.

Una nuova, efficiente cucina nei locali ampliati della pasticceria con nuovo personale è stata la risposta di Montanucci al forte aumento della domanda di gastronomia. Di giorno i piatti sono adeguati ad una clientela locale o turistica ambedue unite dallo stesso desiderio: mangiare leggero, senza dilungarsi, ma conservando i connotati del pranzo tradizionale. E ciò avviene con un palese successo.

Ed infine la sera. La sera di Montanucci comincia verso le ore diciotto. Il clima è disteso. Il servizio piacevole e attento. Il menu proposto può fungere da aperitivo, da cena informale, o, se lo si desidera, da cena tradizionale con una grande attenzione ai vini ed alla grammatica dei piatti, spesso sorprendente.

Sono passati cento anni: l'anima del bar Montanucci è quella originaria ed ancora ne restano le tracce: come in un caffè d'altri tempi, ci si può ancora rifugiare per essere soccorsi da un poderoso maritozzo aperto per essere riempito di panna freschissima. Da Montanucci: dove se no?"

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